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Rassegna Stampa

Biografia

Paola Diana vive a Bologna, ha 33 anni e due figli, di 10 e 7 anni. Dopo aver frequentato il Liceo classico “Tito Livio” a Padova, ha studiato Scienze Politiche all’Università di Bologna e ha poi seguito un Master in Comunicazione e Relazioni pubbliche ad Alma Graduate School.

Ha lavorato alla Fabbrica del Programma e ha fatto parte della redazione di GovernarePer. È stata responsabile organizzativo della scuola di formazione politica Ulibo e public relation manager per Alma Graduate School. Attualmente è responsabile per l’Italia di un’Agenzia specializzata in cura dei bambini ed è Presidente dell'Associazione 360 Bologna.

Paola è ideatrice e coordinatrice del blog www.parimerito.com che tratta di merito e pari opportunità; è da sempre attenta ai temi che riguardano l'occupazione femminile, la legislazione contro la violenza alle donne, e più in generale tutte le politiche strutturali a favore della famiglia e delle pari opportunità.

Paola Diana - Bologna 2014:
“famiglia e occupazione femminile”


Paola Diana candidata al Consiglio Comunale di Bologna con la lista civica Bologna 2014, a sostegno del candidato Sindaco Flavio Delbono, parla della lista civica 2014 alla trasmissione televisiva Dedalus, su èTV di venerdì 1 maggio 2009.

Proposte

PER UNA SCUOLA CHE MERITA
Perché i nostri figli meritano di più. Perché gli insegnanti e le scuole più valide andrebbero premiati ed incentivati, in modo da poter innescare un meccanismo virtuoso. Perché Bologna torni ad esse un laboratorio sperimentale di progetti di più ampio respiro e di interesse nazionale.

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PER BOLOGNA CITTÀ METROPOLITANA
Perché è necessaria un’integrazione fra Comune e Provincia, al fine di eliminare gli spechi e i tempi dell’eccessiva burocrazia e la duplicazione delle cariche pubbliche, nocive per il buon funzionamento della cosa pubblica e la veloce attuazione dei progetti imprenditoriali connessi al territorio. Per una città più governabile e per il riconoscimento che la nostra realtà urbana e sociale già di fatto assai più estesa dei confini amministrativi attuali. Perché tutti ne parlano, ma ancora i partiti non hanno fatto niente. Un’unica amministrazione metropolitana permetterebbe ai cittadini notevoli risparmi, derivanti dalle economie di scala, ma taglierebbe molte cariche pubbliche oggi necessarie ai partiti per spartire le poltrone.

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PER UNA CITTÀ PIÙ VIVIBILE
Perché la la vivibilità della città, la tranquillità ed il riposo dei residenti, in particolare durante le ore notturne, siano garantiti, eliminando la possibilità di bivaccare, schiamazzare, imbrattare e riempire di sudiciume strade, muri e arredi urbani. A tal scopo sarà necessario attivare appositi presidi nelle zone più colpite da queste problematiche, come ad esempio Piazza Verdi, Piazza Santo Stefano, Via Indipendenza, Via Del Pratello e tutte le zone periferiche degradate. Perché il rispetto della legalità deve valere per tutti. Perché il degrado urbano deve essere arginato stimolando iniziative quali l'illuminazione pubblica, la video-sorveglianza nelle zone più a rischio e sul trasporto pubblico (autobus e aree di attesa), sfruttando le potenzialità del progetto regionale Rilfedeur (Rilevamento dei fenomeni di degrado urbano) e dotando i vigili di palmari per la segnalazione di zone o episodi sospetti.

PER UNA CITTÀ PIÙ INNOVATIVA
Perché la modernità passa attraverso la diffusione e l’incentivazione dell’uso delle nuove tecnologie. Perché è necessaria l’estensione della copertura WiFi sul territorio comunale, avvalendosi del contributo di imprese che già operano nel settore, da attuare secondo un progetto concreto e non idealistico, come si è cercato di fare nella precedente Giunta Cofferati, con un bando che non ha avuto alcun successo. Al fine di ottenere un buon risultato ed un costo contenuto sarebbe da prevedere non una copertura completa, ma una copertura dei luoghi di incontro dei cittadini (piazze, locali pubblici, università, bar, caffé, librerie, parchi...) attuata in modo graduale, allargando il network hot-spot per hot-spot, a seconda del budget, delle entrate e degli utenti.

PER UFFICI PUBBLICI PIÙ EFFICIENTI
Per evitare inutili file basta dotare gli uffici pubblici di Skype, un modo semplice e totalmente gratuito per parlarsi tramite video conferenza sul proprio PC. Tutti i cittadini che usano regolarmente Skype e internet potrebbero così prenotare la loro visita e restare comodamente seduti a casa o in ufficio, perdendo meno tempo. Il costo per l’amministrazione sarebbe praticamente nullo, ma il valore per i cittadini sarebbe grandissimo. Ovviamente questa possibilità andrebbe ad affiancare gli appuntamenti fisici, non a sostituirli

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PER CONOSCERE I PROPRI DIRITTI
Perché non c'è aiuto migliore all'integrazione che la conoscenza dei propri diritti e doveri. Perché le donne immigrate che provengono da realtà disagiate e da paesi in via di sviluppo, sappiano tutelarsi ed esigere il rispetto delle leggi della nazione in cui vivono.
Perché gli uomini immigrati vengano a conoscenza dei diritti civili di cui godono le donne nel nostro Paese, al fine di prevenire atti di violenza sia psicologica che fisica.


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PER INCENTIVARE L’OCCUPAZIONE FEMMINILE
Perché l’occupazione femminile è una risorsa per tutta la società.Perché Bologna continui a distinguersi in questo settore, attuando e migliorando politiche strutturali a sostegno delle madri che lavorano e che devono conciliare tempi di cura e tempi di lavoro.